Il grande flop della maxiztl, meno di 70 permessi

Meno di 70 persone hanno pagato per ottenere il permesso per accedere alla Ztl, meno di 5mila euro di incasso. Un vero flop se si pensa che l’avvio della grande Zona a traffico limitato era previsto per il primo febbraio. Tanto che a Palazzo San Giacomo hanno deciso di rinviare tutto a data da destinarsi. Qualcosa non ha funzionato: la comunicazione, pensano al Comune. Forse. C’è qualcosa da rivedere, certamente. La previsione dell’assessore alla Mobilità Anna Donati era che i permessi sarebbero stati poco meno di 10mila (5mila residenti, 4 non residenti). Eppure, l’ufficio dedicato per la distribuzione dei tagliandi è stato aperto in piazza Dante il 27 dicembre scorso. L’organizzazione è stata tutta improntata ad evitare le code agli sportelli: prima tocca ai non-residenti (professionisti, artigiani, medici, corrieri e ditte di distribuzione), poi ai residenti. Ma due mesi non sono bastati a convincere i napoletani che qualcosa stava cambiando nella viabilità del centro antico e l’ufficio, fino ad ora, è stato frequentato soltanto da dipendenti comunali sottratti ad altri impieghi. Del resto, il costo di quella struttura dovrebbe essere coperto proprio dagli incassi dei permessi. Serve una soluzione.
Ma i segnali che qualcosa non stava andando per il verso giusto ci sono stati. Prima, l’annuncio sulla deroga temporanea per i residenti. Poi, le scaramucce sul Bilancio. L’assessore Riccardo Realfonzo segna nel Previsionale del 2012 un milione di euro di incassi dai tagliandi per le Ztl. Ma, dopo aver fatto i conti, scopre in consiglio comunale dall’assessore Donati che la cifra è stata ritoccata al ribasso: 600mila euro: «I residenti pagheranno la metà», si giustifica la collega della Mobilità.
Maggiore certezza, invece, c’è sulle uscite. Perché proprio a febbraio arriveranno, infatti, i nuovi varchi telematici di via del Sole, via Miraballo a Pendino, via Santissimi Apostoli e via Duomo-Piazzetta Filangieri, a cui potrà aggiungersene – a seconda delle disponibilità di cassa –, forse, un quinto in piazza 7 Settembre, per una spesa complessiva che arriverà ai 150mila euro.
«La maxi-Ztl non partirà il primo febbraio». Con poche parole, semplici e chiare, l’assessore alla Mobilità annuncia l’ennesimo rinvio per l’isola a traffico limitato del centro storico. Il motivo? «Serve ancora qualche giorno di tempo – spiega Donati –, quanto non so dirlo. Quanto basta, comunque, per completare la campagna informativa e per mettere a punto il sistema di videosorveglianza. Proprio a questo scopo, abbiamo calendarizzato per i prossimi giorni diversi incontri con l’assessore Narducci ed i vertici della Polizia Municipale». Supercontrolli e migliore comunicazione, i napoletani si accorgeranno che devono chiedere i permessi soltanto quando la polizia municipale comincerà a multarli.
Per fortuna con l’istituzione delle corsie preferenziali e delle telecamere si sono ottenuti subito dei risultati. I passaggi in piazza Dante si sono ridotti da 20mila a 6mila, con una media di tremila multe al giorno. L’ammenda per i trasgressori è di 90 euro. Insomma, un’entrata per fare cassa ci sarà.

(pezzo scritto con Pierluigi Frattasi)

Turismo: il sindaco di Napoli manda i vigili a scuola

Il sindaco manda i vigili urbani a scuola. I corsi si terranno tra dicembre e giugno e vi parteciperanno 60 agenti napoletani. L’intento è quello di creare agenti sempre più preparati ad avere a che fare con i turisti stranieri. L’iniziativa, a costo zero per Palazzo San Giacomo, è stata avviata grazie ad un accordo con il dipartimento del Turismo della presidenza del consiglio dei ministri. L’obiettivo è chiarito proprio al primo punto del protocollo, firmato dal primo cittadino Luigi de Magistris e il capo della struttura romana Caterina Cittadino: «Nell’attuale contesto di “turismo globalizzato”, al centro di un panorama estremamente affollato di offerte turistiche, il fattore “accoglienza” rappresenta uno dei maggiori punti di forza di una proposta turistica di qualità e il vero “valore aggiunto” della destinazione turistica». I corsi sono costituiti da quattro classi di 15 vigili urbani che dovranno partecipare a 36 ore di lezioni. Le materie vanno dalla “comunicazione e tecniche relazionali” alle nozioni sul “patrimonio turistico locale”, passano per la storia della città. Ma non mancano materie da scuola di polizia americana, come la “gestione dello stress” e il “problem solving”. Le nozioni linguistiche, previste nel programma, lasciano il tempo che trovano visto il poco tempo a disposizione. I soldi li mette Roma, ma il Comune di Napoli dovrà occuparsi dell’organizzazione e di mettere a disposizione dei locali idonei per le lezioni. Si occuperà, invece, di formare la polizia municipale “Promuovi Italia”, un’agenzia di assistenza tecnica che opera alle dipendenze della presidenza del consiglio dei ministri. Il presidente è Maria Concetta Patti, l’ex amministratore delegato di Valtur. Insomma, almeno 60 vigili sapranno parlare con il turista americano o tedesco di turno. O, comunque, se non capiranno una parola, non si stresseranno. Il corso di training autogeno li aiuterà a superare la crisi di una domanda incomprensibile. Le lezioni di problem solving, invece, garantiranno loro la capacità di trovare nel più breve tempo possibile uno studente di lingue nelle vicinanze.

* dal Roma del 7 settembre 2011